OFFENSIVA SU GAZA: ONU, CULTURA IMPUNITÀ VANIFICA SPERANZE DI PACE

“In Medio Oriente deve finire la cultura dell’impunità. Il non-perseguimento di crimini di guerra e possibili crimini contro l’umanità, unitamente alla mancanza di giustizia per le vittime, sta erodendo le possibilità per un futuro processo di pace, rafforzando un clima che genera violenza”: lo ha detto il giudice sudafricano Richard Goldstone presentando oggi al Consiglio per i diritti umani dell’Onu il rapporto redatto dalla sua squadra di esperti sull’offensiva israeliana ‘Piombo Fuso’ in corso a Gaza tra la fine del Dicembre 2008 e il Gennaio 2009, che ha provocato oltre 1400 morti palestinesi. Sia Israele che Hamas - ha proseguito Goldstone, difendendo il rapporto dalle accuse di parzialità che gli sono state rivolte dai vertici israeliani, che si sono rifiutati di collaborare con la commissione di esperti - non hanno indagato adeguatamente sulle loro azioni né affrontato le violazioni del diritto internazionale commesse durante le tre settimane del conflitto. A fronte del sostegno di Unione Europea, Cina, Russia, Brasile, paesi africani, arabi e musulmani, è apparsa quantomeno isolata la posizione del rappresentante statunitense, Michael Posner, secondo cui il documento sarebbe viziato da “mancanza di equilibrio” a danno di Israele. Il rapporto sarà sottoposto al voto dei 47 stati membri alla fine della settimana; nel caso in cui venisse adottato dovrà essere approvato dal Consiglio di Sicurezza che dovrà decidere se inoltrarlo alla Corte penale internazionale (Cpi) o ad un possibile tribunale speciale simile a quelli istituiti per la ex-Yugoslavia e il Rwanda.
http://www.misna.org/news.asp?a=1&IDLingua=2&id=25673

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