Natale a Gaza tra timori e sanzioni, sperando di poter recarsi a Betlemme

La Comunità cristiana di Gaza , costituita da 3000 persone, sta mantenendo un profilo basso durante il Natale Centinaia di Cristiani sperano di potersi recare a Betlemme per festeggiare il Natale I rapporti tra musulmani e cristiani sono stati generalmente cordiali e si sono incrinati in seguito all'uccisione di Rami Ayyad, membro della chiesa Battista, Hamas ha provato a calmare i cristiani promettendo di punire i colpevoli ,e tentando di convincerli che il crimine non è scaturito da motivazioni religiose.
I capi della Comunità dicono che un numero senza precedente di famiglie cristiane sta andandosene da Gaza -per le tensioni religiose eper le dure resrizioni imposte da Israele
Manuel Musallem, membro della chiesa cattolica di Gaza, sa di sette famiglie che hanno venduto le loro proprietà mentre altri 15 sono in procinto di fare lo stesso e ha incolpato di ciò sia le sanzioni israeliane sia la violenza eccessiva che rende invivibile Gaza. Israele concederà a 400 Cristiani di recarsi a Betlemme e ,privatamente, alcuni di loro hanno prospettato l'ipotesi di restare in Cigiordania pur sapendo che sarebbero considerati residenti illegali . L'atmosfera di paura viene bene espressa da questo episodio
Nazek Surri, un cattolico, è uscito dopo la Messa con il copricapo musulmano per evitare "incidenti"

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