Una delle massime esperte mondiali della storia della Shoah, Deborah Lipstadt, ha strigliato la ‘malsana e imbarazzante’ abitudine dei politici americani e israeliani di usare in modo improprio e strumentale il termine ‘Olocausto’. La pratica è particolarme diffusa di questi tempi, soprattutto dai candidati presidenziali repubblicani.
Deborah Lipstadt, oltre che essere molto conosciuta nel campo degli studi storici (sua una recente retrospettiva sul ‘Processo Eichmann’), è nota all’opinione pubblica per la sua ‘storica’ vittoria in tribunale nel 2000 contro il più famoso negazionista della Shoah, David Irving.
Ella ha dichiarato che l’uso che viene fatto per fini politici del tema della Shoah dai politici americani e israeliani ha lo stesso effetto di una negazione soft dell’Olocausto e che le dichiarazioni rilasciate questa settimana prima da Newt Gingrich sono la rappresentazione di un’atteggiamento servile e malsano verso Israele.
ha dichiarato in un intervista rilasciata ad Haaretz.
E’ rimasta colpita dalle parole che ha udito qualche giorno fa a Washington in un forum organizzato dal Comitato Ebraico Repubblicano:
Insomma, ne più ne meno di quando si sentono i coloni israeliani in Cisgiordania rivolgersi ai soldati dell’IDF, l’esercito israeliano, con il termine di ‘Nazi’, secondo la Lipstandt …
Per quanto riguarda le aspre critiche rivolte all’inviato americano Gutman, che ha osato ‘azzardare’ un collegamento tra il perdurare del conflitto arabo-israeliano e l’antisemitismo musulmano la Lipstadt ha preso invece le sue difese:
Ma secondo la Lipstadt siamo in presenza di forme di isteria e di nevrosi collettive che arrivano a paragonare l’attuale situazione in europa e in Medioriente con i tempi della Shoah.
E sicuramente un certo modo di fare politica non aiuta …
Chemi Shalev, Full Interview with Holocaust historian Deborah Lipstadt
Allegati

Nessun commento:
Posta un commento