Si aggrava l’Apartheid di Israele in Cisgiordania e a Gaza Fatah condanna il governo di Netenyahu e gli ordini militari di Israele



Il Dipartimento degli affari esteri di Fatah condanna i nuovi ordini militari di Israele che danno agli ufficiali militari il controllo totale sulle deportazioni di palestinesi dalla Cisgiordania. L’esercito israeliano potrà deportare residenti di Gaza dalla Cisgiordania, e probabilmente colpirà anche coloro che hanno passaporto straniero, così come i coniugi non palestinesi dei residenti. Questa politica si aggiunge alle sofferenze dei migliaia di palestinesi con passaporto stran iero cui è negato l’accesso nella propria terra, così come quelle delle moltissime famiglie divise delle politiche di apartheid israeliane. Quest’ordine è una chiara violazione delle convenzioni sui diritti umani e della dichiarazione dei diritti umani universali che recita all’articolo 3: “Ognuno ha il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza”, e all’articolo 9: “Nessuno può essere soggetto ad arbitrario arresto, detenzione o esilio”.Fatah chiede a tutte le nazioni a sostegno della pace e alle rappresentanze di Stati Uniti, Unione Europea e America Latina di esprimersi per porre fine a tali misure illegali e inumane, pianificate per aggravare la sofferenza del popolo palestinese e che minano gli sforzi internazionali per la pace tra palestinesi e israeliani.“Con questi ordini e azioni, Israele accentua il rischio di collasso dell’intera regione e vanifica i tentativi della comunità internazionale per favorire i negoziati” ha detto Abdalhadi Alijla, un esponente di Fatah in Europa. Per informazioni : Abdalhadi Alijla (Hadi Abdalhadi) International affairs Commission – Fateh – kype : ALIJLA
00491718395807 / 004915223672223

Commenti

Post popolari in questo blog

La mappa di Israele solleva domande sull’imparzialità della BBC

Sisma - Nella gara di solidarietà anche decine di richiedenti asilo. "Ricambiamo la solidarietà"

Gideon Levy : Drowned Syrian boy exposes Israeli hypocrisy - Opinion

Gideon Levy : il Medio Oriente non ha bisogno di stabilità