Obama tra Iran e Israele: va’ dove ti porta il cuore


Il presidente americano deve scegliere tra cuore e mente, tra valori e interessi. L'apertura all'Iran ha innescato uno scontro frontale con la nuova amministrazione israeliana, avvantaggiata dall'instabilità iraniana. Obama può cedere sul nucleare iraniano, ma per Netanyahu è un tabù.Per comprendere appieno l’impatto geopolitico della crisi iraniana conviene decrittarne il senso sullo sfondo del braccio di ferro Obama-Netanyahu. La sfida l’hanno lanciata gli Stati Uniti, sulla spinta di almeno tre vettori: lo stato di necessità in cui si dibattono e che li ha indotti ad aprire ai nemici giurati dello Stato ebraico, Iran in testa; la sensazione diffusa nell’establishment washingtoniano di essere stati menati per il naso dagli amici israeliani sempre e su tutti i dossier; e le convinzioni del presidente circa l’oppressione dei palestinesi, assimilata a quella sofferta dai neri d’America, fino ad accostarla all’Olocausto.continua


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