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Netanyahu: l'economia israeliana non ha bisogno di pace, ma l'Economist avverte

Solo alcuni punt Solo alcuni puntUn quinto del bilancio è investito nel settore militare..Se Israele fosse un membro della UE, il suo rapporto tra debito pubblico e PIL nazionale non rispetterebbe i parametri di Maastricht. Almeno un quinto del bilancio è destinato a sostenere il debito nazionale.Il tasso di partecipazione alla forza lavoro di Israele è tra i più bassi dei paesi occidentali, circa il 56 per cento, in gran parte dovuto al basso livello di occupazione tra gli ultra-ortodossi e all'emarginazione degli arabi israeliani. The Economist nota che le iscrizioni alle scuole superiori sono tra più bassi dei paesi OCSE. e il governo non ha soldi nè per migliorare la pubblica istruzione, nè per elevare gli stipendi ai docenti universitari e fermare la fuga dei cervelli Il paese ha uno dei tassi più alti del mondo di disuguaglianza, ma non sono previsti ulteriori investimenti per integrare gli arabi israeliani. Un terzo dei bambini di Israele continua a viver

Liberare Barghouti

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1SINTESI personale   Il ciclo della violenza e il nostro imperfetto gioco the Fool, not the king. Haaretz : SINTESI personale Il ministro BEN ELIAZER ha minacciato l'Iran di distruzione totale, poi ci ha informato che "centinaia di missili stanno per cadere su Israele. E per dessert, ha aggiunto che non ci sarà alcun risultato positivo nè con Abu Mazen nè con Marwan Barghouti,. Rammarico e tristezza che, la prossima guerra" aleggi ancora su di noi come una nuvola. e queste affermazioni non abbiano destato alcuna reazioneCi sono sempre stati coloro che hanno sostenuto che non vi è alcuna soluzione al conflitto tra Israele ei palestinesi, e che nel migliore dei casi, è possibile gestirlo con intelligenza. Tuttavia, Israele ,nel passato, non ha mai rinunciato a cercare di spezzare il ciclo di violenza ,nel bene o nel male Recentemente almeno con Ehud Barak sembra che questo ciclo non si voglia più spezzre, e si agisca con un'e

Alcune domande sull'attacco a Nahal Oz

Sintesi 1Sintesi (solo alcuni puni)Il deposito di carburante di Nahal Oz, si trova a circa 50 metri a est di Gaza e a circa 300 metri dal terminale palestinese, sul lato occidentale del Muro. I quattro terroristi hanno attraversato uno spazio aperto ad ovest del muro per circa 200 metri , ma nessuno ha notato nulla, nonostante i numerosi posti di osservazioneHanno tagliato la recinzione ,molto vicino a un posto di guardia dell' IDF Due di loro hanno scavalcato il muro, alto più il 2,5 metri, che circonda il deposito. Gli altri due sono rimasti in attesa , pronti a lanciare razzi se fossero arrivati i militari.L'IDF si è allarmata solo quando è stata toccata la recinzione elettronica. . Nello stesso tempo, i palestinesi del terminale di Gaza hanno avvisato gli Israeliani dell'imminente attaco Haaretz Allegato: haaretz 2 15 palestinesi uccisi, nello scontro a fuoco morto anche un ragazzino In due giorni uccisi 15 palestinesi . tra questi u

Olmert all'IDF i blocchi provocano sofferenza ai palestinesi

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1 Ehud Olmert ha invitato IDF a capire che i blocchi stradali sono causa di sofferenze per i palestinesi :" possono diventare una mina vagante se non vi comporterete con saggezza. Prima o poi dovremmo intervenire a Gaza, ma questo necessita dell'appoggio internazionale" Articolo 2 l'ONU ha dichiarato che la maggior parte dei 40 blocchi stradali ( Israele aveva garantito alla Rice di eliminarne 61) rimossi sono di scarsa rilevanza.. Articolo 3 Associazione israeliana denuncia: Barak ha tolto solo due dei 24 blocchi stradali promessi Sintesi Sono stati rimossi solo due dei 24 blocchi stradali che Barak aveva garantito alla Rice di rimuovere per sostenere l'autorità palestinese , rendere la vita più facile ai Palestinesi,permettere la circolazione delle merci Gli attivisti di Machsom hanno affermato che,mentre l'esercito ha segnalato la rimozione di 11 blocchi stradali ,molti di questi non sono mai esistiti o sono stati tolti precedentement

L'Haggadah di Sarajevo sopravvissuta al nazismo grazie a due bibliotecari musulmani

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1 Un libro sacro degli ebrei unisce tutte le fedi in Bosnia L a singolare storia di un libro sacro ebraico in Bosnia mette in evidenza come spesso non siano i popoli e le tradizioni culturali a creare divisioni bensì i contrasti ed i conflitti politici. Sono tali conflitti che infliggono ferite a volte irreparabili ad un tessuto culturale spesso condiviso, che permea le differenti civiltà e culture che si affacciano sul Mediterraneo. La Pasqua ebraica è il momento, per milioni di famiglie ebree, di ricordare l’Esodo degli ebrei dall’Egitto, oltre tremila anni fa. Quando la comunità ebraica celebra la Pasqua, come è avvenuto poche settimane fa, ogni famiglia apre la propria Haggadah – un testo religioso ebraico che stabilisce l’ordine del pasto di Pasqua, noto con il nome di Seder – e legge di questa migrazione. Esiste una Haggadah, tuttavia, che ha una storia unica. Così come diverse comunità nel mondo sono state costrette a emigrare in conseguenza dei conflitti, anche la più antica

La valigia di Mohammed - Ordinaria violenza in Palestina

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Per non dire io non sapevo : articolo   Tag: il muro