di Emma Mancini
“Le interdizioni sono il risultato di indagini condotte dalla polizia di Shin Bet su un gruppo di attivisti estremisti residenti nell’area di Yitzhar e coinvolti nella progettazione e l’attuazione di azioni violente, segrete e di vaste proporzioni contro la popolazione palestinese in Cisgiordania”, ha spiegato la polizia in una dichiarazione ufficiale.
A firmare gli ordini amministrativi il maggiore Avi Mizrahi che ha condannato le violenze dei coloni contro i palestinesi definendoli atti terroristici. “Quello che sta avvenendo è terrorismo – ha detto Mizrahi alla trasmissione Meet the Press di Channel 2 – Gli incendi alle moschee, la distruzione di alberi di ulivo e il ferimento di persone possono costituire l’innesco per una rinnovata violenza in Cisgiordania”. Una presa di posizione forte e rara: è la terza vola che simili ordini restrittivi vengono imposti a cittadini israeliani residenti nelle colonie dei Territori Occupati, e negli ultimi due anni non era stato adottato nessuno. Tre dei coloni sono stati banditi dall’intera Cisgiordania, tre dall’insediamento di Yitzhar e sei da altre colonie nel distretto di Nablus.an, definendo gli ordini una misura discriminatoria e chiedendo spiegazioni all’espulsione dei dodici coloni.Voci discordi si sono subito levate in Israele. Orit Strook, capo dell’organizzazione per i diritti umani Yesha, ha inviato una lettera al vice procuratore di Stato, Shai NitzN definendo gli ordini una misura discriminatoria e chiedendo spiegazioni all’espulsione dei dodici coloniOltre mezzo milione di coloni israeliani in Palestina

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