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Giuseppe Catozzella, :«Nell'abisso Palestina»

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ESPRESSO di oggi, 18/11/2018, a pag.22


All'aeroporto Ben Gurion a Tel Aviv vengo detenuto per quattro ore, scalzo, al freddo di una stanza spoglia con indosso soltanto una maglietta. Mi hanno sequestrato bagaglio, passaporto, cellulare e computer. Setacciano i file, la mia vita, mi lasciano al freddo ad aspettare. Nel borsone ho, ancora impacchettata, la kufia che Ehab Besseiso, il ministro della cultura palestinese, mi ha regalato, insieme a Handala, il bambino che si stringe le mani dietro la schiena, simbolo della resistenza della gente dei territori occupati, e a una grande chiave di latta, altro simbolo: ogni palestinese possiede ancora le chiavi della casa che è stato costretto a sgomberare in fretta e furia sotto l'occupazione, pensando che un giorno ci sarebbe tornato. E invece. «Se voglio ti tengo qui per sempre», mi dice l'ufficiale di frontiera israeliano con in mano il mio iPhone, puntando il dito su una foto scattata da me a Hebron, coloni che per strada spinto…

Shlomo Sand Opinion The Twisted Logic of the Jewish ‘Historic Right’ to Israel

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I enjoy the vacillations of Chaim Gans, even if I don’t always understand them. I have the highest esteem for his intellectual honesty – even if at times, perhaps like everyone, he tries to resolve contradictions with lame arguments. However, before going into the heart of the matter, I must pause over an annoying mistake – I’m certain that at bottom it’s not deliberately misleading but a folly – concerning my writings. In the article, “From rabid Zionism to egalitarian Zionism” (November 9), Gans writes, “because, according to [Sand], there is purportedly no genetic continuity between ancient and modern Jewry, it follows that the Jewish nationhood engendered by Zionism is a total fabrication, a nationhood created out of thin air.” If my assumption that Gans has perused my books is correct, he appears to have read them both too quickly and at a diagonal. Since the publication of my first book "The invention of the Jewish people" a decade ago, I have made a point of emphasiz…

Umberto De Giovannangeli Omicidio Khashoggi, la Cia accusa il Principe e inguaia Trump in Medio Oriente

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Omicidio Khashoggi, la Cia accusa il Principe e inguaia Trump in Medio Oriente


Ora fingere, ridimensionare, pensare di cavarsela con sanzioni accessorie (un solletico per i petromiliardari del Regno) o con qualche testa sinistramente staccata dal collo, non bastera più. Ora per Donald Trump si fa davvero dura. Perché difendere il suo pupillo saudita, l'erede al trono del Regno Saud, il principe Mohammed bin Salman (MbS per i media internazionali) appare come una "mission impossible". Ora che la Cia sostiene che fu MbS ad ordinare il brutale assassinio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi nel consolato di Riyadh a Istanbul, lo scorso 2 ottobre. E' il Washington Post, la testata con cui collaborava Khashoggi, a riportare la notizia. Tra le prove esaminate dall'intelligence americana anche una telefonata tra lo stesso giornalista ucciso e il fratello del principe nonché ambasciatore saudita a Washington, Khalid bin Salman. Il diplomatico aveva invi…

Gerusalemme, la ‘colonizzazione’ israeliana degli immobili per cacciare palestinesi (e cristiani)

Gerusalemme, la ‘colonizzazione’ israeliana degli immobili per cacciare palestinesi (e cristiani) 


La vendita della casa di famiglia del guardiano (musulmano) delle chiavi del Santo Sepolcro conferma una tendenza crescente. Per un palestinese cedere l’immobile a un ebreo è considerato una vergogna e un tradimento. Per gli intermediari ebrei è un mezzo “pacifico” e “fantastico” per partecipare al conflitto territoriale. Un fenomeno che preoccupa anche leader cristiani. La condanna del vescovo greco-ortodosso: L’obiettivo è marginalizzare la presenza cristiana in Terra Santa.Gerusalemme (AsiaNews) - La vendita anomala e misteriosa della casa del guardiano (un musulmano) delle chiavi del Santo Sepolcro a Gerusalemme, acquistata di recente da un ebreo israeliano, ha riaperto la ferita dei beni e delle proprietà immobiliari nella città santa. Adeeb Joudeh, discendente di una famiglia che dai tempi delle Crociate regola l’accesso al luogo più caro della cristianità, ha visto entra…

Gabriele Battaglia, La via della seta arriva fino in Israele e in Palestina

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Appesi alla grata ci sono una tuta e un’abaya, il caffettano nero e rosso da donna. Stanno in bella mostra dietro al banchetto del venditore. Al di là della grata, reticoli di filo spinato, poi una terra di nessuno di pochi metri e quindi un muro che divide il suq palestinese dall’insediamento israeliano. Al mercato della città vecchia di Hebron, anche la struttura metallica simbolo della divisione e dell’occupazione può diventare architettura commerciale.“Vedi tutta questa roba?”, dice Abdallah, la guida che organizza delle visite nel centro della città formalmente palestinese ma progressivamente erosa dall’insediamento israeliano. “Al 90 per cento viene dalla Cina. Là ci sono aziende di import-export con a capo un cinese e un palestinese, sono loro che ci inondano con questa merce a buon mercato”.Poco prima avevo visto delle cover per smartphone di pelo rosa e perline inequivocabilmente made in China.“Anche a me avevano offerto di andare in Cina a lavorare per una di quelle imprese”…

Amir Tibon In First, U.S. Votes Against UN Resolution Condemning Israeli Control of Golan Heights

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In First, U.S. Votes Against UN Resolution Condemning Israeli Control of Golan Heights




WASHINGTON – The Trump administration on Friday voted for the first time against a United Nations resolution that condemned Israel’s occupation of the Golan Heights. While the resolution passed easily through the UN General Assembly, with 151 “yes” votes and only 2 “no” votes, the American position represented a policy shift that could also have implications for the future. The U.S. has previously abstained from voting on the move.

The only other country other than the U.S. who voted against the resolution was Israel itself. Israel has been lobbying the Trump administration and Congress to recognize its sovereignty over the Golan Heights, which were captured from Syria in the 1967 Six Day War. So far the administration has stated it is not considering such a move, but the UN vote on Friday could hint at a change on that front.The administration stated that it is voting against the resolution because…