Gaza was the third most dangerous place to be a civilian in 2014 due to Israel’s summertime bombing campaign.
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Sintesi personale Israele
ha ucciso e ferito più civili con armi esplosive di qualsiasi altro
stato del mondo nel 2014. Questo secondo il rapporto di AOAV , un'organizzazione che traccia l'impatto globale delle armi esplosive sui civili.
Il rapporto definisce armi esplosive : " bombe , ordigni e colpi di artiglieria. Ossia tutte le armi che fatte esplodere producono calore e
spesso frammentazione sul luogo della detonazione."
Mentre strutture statali e non statali hanno contribuito a mietere vittime
tra i civili nel 2014,l' aumento del 17 per cento
rispetto all'anno precedente è dovuto in gran parte alla attacco militare israeliano a Gaza, che
rappresenta il 44 per cento di tutte le violenze esplosivo del 2014. (F I precedenti rapporti hanno accusato Israele di crimini di guerra
, il rapporto AOAV getta ulteriore luce sul grado di potenza di fuoco sui residenti di Gaza : 2.251 palestinesi sono stati uccisi , 11.000 feriti, secondo i dati delle Nazioni Unite.
La stragrande maggioranza delle vittime (1.462) erano civili, tra cui
551 bambini, rendendo Gaza il terzo posto più pericoloso al mondo per un civile nel 2014.
Di conseguenza i palestinesi di Gaza costituiscono il 43 per cento delle
vittime civili a livello mondiale per bombardamenti e uso di artiglieria , il 35
per cento delle vittime civili per i bombardamenti aerei e il 40 per cento
delle vittime infantili Israele ha lasciato cadere l' equivalente di sei bombe atomiche su Gaza. (Fonte: azione sulla violenza armata) Questi risultati contraddicono gli israeliani proclami secondo i quali Israele fa di tutto per evitare vittime civili. (Fonte: azione sulla violenza armata) Israele ha lanciato più di 6.000 attacchi aerei a Gaza che hanno causato il 53 per cento delle vittime civili di Gaza,feriti o uccisi, secondo AOAV. L'altro 47 è stato determinato da attacchi via terra o via mare
Inoltre, la relazione ha rilevato che il 43 per cento degli attacchi
aerei israeliani sono stati lanciati da droni che rappresentano il 29
per cento delle vittime civili di Gaza. Una indagine
da Associated Press ha generato risultati simili, trovando che più
della metà dei civili uccisi a Gaza è morto nei raid aerei israeliani
sulle loro case ". Uno studio
del Defence for Children International-Palestina ha rilevato che 225
bambini palestinesi sono stati uccisi in attacchi aerei israeliani
"mentre erano nelle loro case o in cerca di rifugio, spesso mentre si
sedevano a mangiare con le loro famiglie, giocavano o dormivano."
Altri 164 bambini sono stati "direttamente presi di mira e uccisi
illegalmente" dagli attacchi dei droni israeliani contro le loro case o in strada mentre cercavano di mettersi in salvo. .Su un totale di bambini vittime di violenza esplosiva nel 2014, il 40
per cento risulta a Gaza e il 25 per cento in Siria ha rivelato l'
AOAV.
Artiglieria e cannoneggiamento
Anche se Israele possiede un arsenale high tech di armi ad alta
precisione, nella Striscia di Gaza sono state sparata 34.000 proiettili non guidati , tra cui 19.000 proiettili di artiglieria ad alto esplosivo.
Di conseguenza i palestinesi di Gaza costituiscono il 43 per cento delle
vittime civili a livello mondiale a causa di cannoggiamenti e colpi di artiglieria Israele ha sparato indiscriminatamente in quartieri densamente popolati di Gaza.
Il 19 e il 20 luglio Israele ha sparato a Shujaiya 7.000 granate esplosive, sparando 4.800 proiettili in sette ore.
L'estensione dei bombardamenti indiscriminati con l' uccisione di almeno 55
persone, tra cui 19 bambini e 14 donne, è stata così martellante e violenta che alti ufficiali militari statunitensi sono rimasti " storditi ".
Si deve rilevare che le dichiarazioni dei vertici militari
israeliani dimostrano una strategia militare calcolata che deliberatamente e sistematicamente mira i civili e le infrastrutture civili. Come una recente indagine
da parte del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha
osservato, gli attacchi diffusi di Israele contro i civili a Gaza
"potrebbero costituire tattiche militari approvate tacitamente dai responsabili ai
massimi livelli del governo di Israele."
Tuttavia i funzionari israeliani e i loro benefattori americani sono
convinti che Israele è una democrazia illuminata circondata da ostili e spietati dittatori arabi e gruppi terroristici predatori.
Tuttavia la realtà di Gaza suggerisce che i leader israeliani hanno molto
più in comune con le figure che detestano di quanto sarebbero disposti
ad ammettere. Nel frattempo,l'amministrazione Obama ha approvato un pacchetto di armi per 1.900 milioni dollari
al governo di Benjamin Netanyahu, in sostanza, garantendo la capacità
di Israele di ricostruire il suo arsenale dopo la guerra di
Gaza. A questo punto la prossima guerra è semplicemente una questione di quando.
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Israele non vuole la pace L’atteggiamento di rifiuto (rejectionism1) è intrinseco alle convinzioni più radicate di Israele. Qui risiede, a livello più profondo, il concetto che questa terra è destinata solo agli ebrei. di Gideon Levy 4 luglio 2014 Haaretz Israele non vuole la pace. Non c’è niente di quello che ho scritto finora di cui sarei più contento di essere smentito. Ma le prove si sono accumulate a dismisura. In effetti, si può dire che Israele non ha mai voluto la pace – una pace giusta, cioè basata su un compromesso equo per entrambe le parti. E’ vero che l’abituale saluto in ebraico è “Shalom” (“Pace”) – quando uno se ne va e quando arriva. E, di primo acchitto, praticamente ogni israeliano direbbe di volere la pace, è ovvio. Ma non farebbe riferimento al tipo di pace che porterebbe anche alla giustizia, senza la quale non c’è pace, e non ci potrà essere. Gli israeliani vogliono la pace, non la giustizia, certamente non basata...
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