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Breaking the Silence : Israeliani domani votate contro l'occupazione, contro l'odio, la violenza, lo spargimento del sangue

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  Breaking the Silence domani Israele terrà la sua quinta elezione generale in tre anni e mezzo. Il nostro sistema politico è in stallo e gli elettori sono chiamati   per risolverlo. Sfortunatamente  il problema più grande  riguarda le nostre vite qui in Israele e nei territori occupati . Il  nostro governo militare su più di 5 milioni di palestinesi non è stato un problema importante (o anche minore) in nessuno di questi cinque cicli elettorali. Ancora una volta  i partiti tradizionali non sembrano riuscire a trovare spazio nei loro programmi per affrontare il fatto che stiamo inviando decine di migliaia di nostri giovani uomini e donne ogni anno per controllare la vita di milioni di palestinesi .Gli Israeliani per uccidere ed essere uccisi  in nome della fantasia messianica di una 'Grande Israele'. Ecco perché i nostri politici devono ricordare che non parlare dell'occupazione non la farà sparire. Mentre fanno finta che vada tutto bene, tutti noi, palestinesi e israeliani

Primo novembre, Israele al voto: lo spettro di Kahane aleggia sulle urne . E sul voto aleggia lo spettro di Kahane.

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  Ortodossi israeliani Umberto    De Giovannangeli Primo novembre, Israele al voto: lo spettro di Kahane aleggia sulle urne Israele politica nazionale-estera-militare L’allarme di Haaretz “ La fulminea ascesa del deputato Itamar Ben-Gvir e del suo partito, Otzma Yehudit, ha suscitato timori per il futuro nei circoli liberali sia in Israele che all’estero. E quando il devoto allievo di Meir Kahane minaccia di diventare la terza forza più forte nella legislatura israeliana, ci sono effettivamente ragioni per preoccuparsi. La legittimazione di Ben-Gvir nei media e nell’opinione pubblica, così come l’entusiasmo che suscita in molti giovani, sono cattivi presagi. Ma non è tutto: il pericolo in agguato va ben oltre. Il kahanismo si è già diffuso ben oltre i confini di Otzma Yehudit e del partito con cui ha formato un ticket comune, il Sionismo religioso – ha raggiunto l’intera ala destra, guidata dal Likud di Benjamin Netanyahu. A volte sembra che tutti i deputati del Likud siano Ben-Gvir. M

Gideon Levy: "Israele, una tirannia che si spaccia per democrazia" di Umberto De Giovannangeli

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  Gideon Levy Una nota personale. Conosco Gideon Levy da oltre trent’anni. Da quando, allora per Rinascita, iniziai a seguire, ere il dicembre dell’87, la prima Intifada, la “rivolta delle pietre”, una sollevazione popolare che riproposte all’attenzione del mondo la causa palestinese. Una cosa ho imparato conoscendolo sul campo. Levy non è solo un maestro di giornalismo. E’ un uomo coraggioso. Capace di andare controcorrente affermando verità scomode. . Gideon Levy, firma storica di Haaretz, è una coscienza critica d’ Israele. E come tale si esprime anche sulle elezioni di martedì prossimo. Con una tesi degna del miglior Gideon: una democrazia non si definisce dal voto. Ma da ben altro. E quel “altro” fa si che Israele non sia più una democrazia. Scrive Levy: “Ridete, ridete di tutti i miei sogni”, scriveva il poeta Shaul Tchernichovsky. Le elezioni di martedì in Israele non sono elezioni politiche e quindi non sono democratiche. Il Sudafrica dell’apartheid ha subito lo stesso inganno

Oggi: due palestinesi uccisi, un settler ucciso e 5 militari feriti.

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Sintesi: fonte israeliana centro destra   Israele-Palestina : nulla è come prima Un autista palestinese ha fatto irruzione con il suo veicolo contro soldati israeliani a sud della città di Gerico, in Cisgiordania, domenica pomeriggio, ferendone cinque prima di essere ucciso a colpi di arma da fuoco. Il servizio di ambulanza Magen David Adom ha riferito che i suoi medici stavano portando cinque vittime, tutte ventenni, negli ospedali di Gerusalemme. Due erano in condizioni moderate e il resto era leggermente ferito. L'IDF ha comunicato che le truppe hanno sparato contro l'attaccante in seguito allo speronamento iniziale vicino a Nabi Musa, ma è fuggito e si è schiantato contro una fermata dell'autobus ad Almog Junction, dove è stato colpito da un agente di polizia e da un altro civile armato. L'Hadassah Mount Scopus Medical Center har iportato che l'aggressore era stato portato in ospedale in gravi condizioni prima di morire diverse ore dopo. L'attacco è a

La destra israeliana infuriata dai commenti di Hitler di Yesh Atid MK. In Italia sarebbe proibito fare una definizione del genere?

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  Quando il Presidente della Commissione difesa e affari esteri della Knesset Ram Ben Barak segnala il pericolo per la democrazia israeliana rappresentato dal trio Ben-Gvir, Smotrich e Netanyahu, accostandoli all’ascesa al potere di Hitler, non intende certamente sostenere che i tre politici israeliani sono paragonabili al leader nazista. Allo stesso identico modo quando si afferma che l’esercito israeliano adotta, a volte, comportamenti di tipo nazisti non si vuole certo sostenere una equiparazione tra l’idf e le SS naziste. Eppure, il massimo che Ben Barak rischia è l’espulsione dal suo partito (Yesh Atid), e nessuno si sogna di definirlo un “antisemita”, mentre chi scrive che israele adotta pratiche , in casi ben definiti, naziste nei confronti del popolo palestinese, viene immediatamente tacciato di antisemitismo. In sintesi l'antisemitismo è una chiave politica per definire aree politiche differenti? Sembra così antisemitismo-sionismo-antisionismo JPOST.COM Israel'