venerdì 22 luglio 2016

LA TURCHIA ABOLISCE IL REATO DI PEDOFILIA E NON TUTELA LE SPOSE-BAMBINE? FALSO

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LA TURCHIA ABOLISCE IL REATO DI PEDOFILIA E NON TUTELA LE SPOSE-BAMBINE? FALSO
Lo scorso 20 luglio, D di Repubblica ha pubblicato un articolo in cui si dice che in Turchia sarebbe stato annullato il reato di pedofilia, lasciando senza più tutele le spose bambine, oggi 3,5 milioni. Contro il provvedimento ad opera della Corte Costituzionale turca, diverse associazioni avrebbero presentato un’istanza alla Corte Europea per i diritti umani prima che la normativa entri in vigore nel gennaio 2017. L’intervento rientrerebbe, si legge nell’articolo, “tra i colpi di testa del regime di Erdogan”. L'articolo, per ora, è visibile solo nella versione mobile, mentre è stato rimosso nella versione desk.
goo.gl/ua6wcl

Le cose non stanno esattamente così. Innanzitutto, scrive Stefania Carboni, in un articolo su Giornalettismo, la decisione della Corte Costituzionale è precedente al tentato golpe e non c’entra nulla con le dure scelte politiche prese da Erdogan negli ultimi giorni.
Inoltre, entrando nel merito, l’intervento dei giudici non riguarda le spose bambine ma gli abusi nei confronti dei minori e non annulla il reato di pedofilia ma chiede al governo di essere più preciso nella formulazione della legge.
goo.gl/Pfuevn
La Corte Costituzionale turca, infatti, ricostruisce David Puente sul suo sito, ha bocciato il primo comma dell’articolo 103 del Codice penale turco (goo.gl/iSI9na), secondo il quale “chi abusa sessualmente di un minore è condannato alla reclusione dai 3 agli 8 anni. Per abuso sessuale, s’intende: a) qualsiasi atto di natura sessuale contro un minore che non ha ancora raggiunto i 15 anni d’età o, pur avendo compiuto 15 anni, non sia in grado di comprendere il significato e le conseguenze di tali atti; b) atti sessuali condotti contro qualsiasi altro minore attraverso l’uso della forza, minacce, inganni o altri mezzi che influenzino la volontà del bambino”.
Il comma sarebbe stato bocciato perché nel testo di legge non viene indicata l’età del minore, ponendo sullo stesso piano un bambino di 4 anni e uno di 14. Il governo ha tempo fino al 13 gennaio 2017, giorno in cui entrerà in vigore la decisione della Corte Costituzionale, per formulare una nuova legge. Fino a quel giorno sarà ancora valida la normativa vigente.
goo.gl/LA2TtQ
La “notizia” pubblicata da D di Repubblica, era stata diffusa quattro giorni prima dall’agenzia Agenpress.it, che aveva titolato “Turchia. Annullato il reato di pedofilia. È amnistia per le nozze con le ‘spose-bambine’”, senza fare però riferimento al golpe e agli interventi del presidente turco.
goo.gl/Zem2Tk
Già nel gennaio 2016, Il Giornale e Riscatto Nazionale avevano diffuso la notizia che il governo turco incitasse la pedofilia nel proprio paese. Una notizia rivelatasi poi falsa.
goo.gl/hX1s5X

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