lunedì 18 luglio 2016

Juan Cole :il potere del popolo turco manda all’aria un tentativo di colpo di stato

Redazione 18 luglio 2016 0
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Il potere del popolo turco manda all’aria un tentativo di colpo di stato
Di Juan Cole
16 luglio 2016
Il colpo di stato degli ufficiali di grado minore, malamente pianificato in Turchia venerdì, sembra sia fallito, mentre scrivo la sera tardi di quel giorno, sebbene elementi militari ribelli tengano ancora delle posizioni in alcune parti del paese, compresa Ankara, la capitale. La loro lealtà e i loro motivi sono ancora non chiari.
Sorprendentemente, tra le ragioni del fallimento c’è stata la posizione risoluta del popolo turco che ha sostenuto la propria democrazia, anche se la metà di esso detesta profondamente il Presidente Erdogan.
Folle sono uscite nelle strade di Istanbul e di Ankara. Le singole persone sono state in piedi o si sono sdraiate davanti ai carri armati.
Alcuni civili hanno perfino arrestato le truppe che si ammutinavano!
Dopo che la fazione militare si è impadronita della televisione di stato, le folle hanno invaso la stazione televisiva e hanno permesso ai suoi conduttori di ricominciare a comunicare.
Una fazione dell’esercito e la folla nelle strade hanno combattuto spostandosi avanti e indietro per avere il controllo degli uffici della CNN Turk, e si sono potuti sentire    durante le trasmissioni dal vivo, anche se le telecamere mostravano una stanza vuota.
Anche se, vista la natura del caso, molti dei membri di queste folle contrarie al golpe erano prese dai ranghi dei fautori del partito di governo Giustizia e Sviluppo (AKP), altri venivano dal movimento studentesco del 2013 che si era mobilitato per la conservazione del Parco Gezi, e che era stato represso dalla polizia di Istanbul.
elif fâtıma فاطمة @eelif gorken
https://twitter.com/eelifgorken
Ho protestato contro Erdogan durante le dimostrazioni  al Parco Gezi,  ho sperimentato i gas lacrimogeni della sua polizia. Penso che l’AKP sia una porcheria, ma lo appoggio di fronte a un colpo di stato militare fascista.
Inoltre, i più importanti partiti politici di opposizione si sono tutti dichiarati contrari al colpo di stato.
Il partito che ha il motivo più forte di non sopportare Erdogan, è il Partito Democratico dei Popoli (HDP), favorevole ai Curdi, i cui membri Erdogan sta cercando di espellere dal parlamento. Aveva fatto approvare una legge che toglie loro l’immunità parlamentare, proprio in preparazione per quel passo. Quando l’estate scorsa ottennero i 13% dei voti, Erdogan progettò una seconda elezione per bloccare loro l’accesso in parlamento (ci vuole il 10% dei voti per avere i seggi). Il presidente sembra che abbia deliberatamente interrotto il processo di pace con il PKK e abbia incrementato una guerra contro i guerriglieri separatisti curdi di sinistra (che non erano senza colpa dato che stavano attaccando le forze di sicurezza turche), nella speranza di ridurre i voti dell’HDP promuovendo il nazionalismo turco e un sentimento anti-curdo. Anche se Erdogan  ha giocherellato con loro in modo tanto sporca quanto si può giocare con altri politici, il quotidiano turco Sabah riferisce che:

In una dichiarazione congiunta, i due co-presidenti del Partito Democratico del Popolo (HDP) Selehattin Demirtaş e Figen Yüksedağ, hanno detto che nessuno rimpiazza se stesso come volontà nazionale. “L’HDP prende posizione contro ogni colpo di stato in ogni condizione…Non c’è altro modo tranne che proteggere… le politiche democratiche.”
Un altro partito che disprezza Erdogan è il Partito Repubblicano del Popolo (CHP), centrista e laico. In quanto capo di un partito di centro-destra filo-musulmano, Erdogan rappresenta tutto quello a cui si oppone il CHP. A loro non piace la sua politica estera favorevole alla Fratellanza Musulmana, il sui appoggio ad Hamas, il suo intervento in Siria. A loro non piace il suo incoraggiamento ai simboli religiosi e alle pratiche per la proprietà dello stato, che considerano settarie. Il capo non carismatico del CHP, Kemal Kiliçdaroğlu, ha detto che la “Comunità dovrebbe avere una reazione congiunta a ogni tentativo di colpo di stato…Questo  paese è stato rovinato dai colpi di stato. Non vogliamo patire gli stessi guai. Proteggeremo la nostra repubblica e la democrazia; manterremo il nostro impegno verso a libera volontà dei nostri cittadini… E così, chiunque lo faccia, dovunque arrivi, dovremmo prendere una posizione comune contro il golpe come prendiamo una posizione comune contro il terrorismo.”
Analogamente, il  Partito del Movimento Nazionalista Turco ha denunciato il tentato golpe.
Questi soni i tre partiti più potenti del paese, a parte il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, dello stesso Erdogan che ha il 50% dei seggi in parlamento e che quindi è stato in grado di formare un governo senza soci di coalizione. Tutti loto hanno fermamente rifiutato il golpe.
Per ironia, la democrazia turca è in grave difficoltà. Il Presidente Erdogan considera  il sistema  una dittatura elettiva –l’unico ruolo delle persone è di votare per lui e il suo partito in un regolare referendum, dopo di che dovrebbero smobilitare e lasciarlo fare come vuole. Nessuno, dice Erdogan, ha il diritto di criticare un leader eletto che rappresenta la volontà del popolo (Rousseau si incontra con l’Ottomanesimo). Erdogan ha inasprito senza pietà i controlli sulla stampa, mettendo in carcere i giornalisti che avevano riferito notizie che non gli piacevano.
Perfino in queste circostanze, i Turchi hanno rifiutato una presa del potere da parte dei militari, indiscriminatamente.
Il potere del popolo ha spesso contribuito a far tornare i militari nelle caserme, dopo un colpo di stato, come successe con le proteste in Pakistan nel 2007 per le ”manovre” del Generale Pervez Musharaff con  la Corte Suprema, che lo costrinsero a dimettersi a favore di un governo democraticamente eletto. Questo momento della Turchia è però importante perché non ha posto fine a una dittatura militare, ha aiutato a stroncarne una sul nascere.
Nella foto: In Turchia la folla festeggia la fallita rivoluzione militare..
Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
www.znetitaly.org
Fonte: http://zcomm.org/znet/article/turkish-people-power-foils-attempted-coup
Originale : Informed Comment
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2016 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

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