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Paola Canarutto : Oscenità

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  Torino, 27 ottobre 2011 Spettabile Biblia, faccio parte della Vostra associazione ormai da anni. Vi ero entrata per la passione per il testo biblico nata dalla frequentazione di Agape, che pure aveva fatto sì che mi iscrivesssi di nuovo all'università, per studiare laicamente le religioni. Purtroppo da tempo riesco poco a occuparmi di Bibbia: l'intensa attività informativa nella Rete degli Ebrei contro l'Occupazione assorbe quasi tutto il tempo libero dal lavoro medico in ospedale. Mi rendevo conto, purtroppo, leggendo il notiziario, di quanto divergessero dalle mie le vostre posizioni su Israele e Palestina, ma l'ultimo numero che ho ricevuto è stata una mazzata. Mi riferisco in particolare al testo di Della Pergola (1), che mi domando tra l'altro cosa c'entri con gli obiettivi che Biblia si prefigge. Lo scritto riportato inizia con dati storici fuorvianti. “La grande maggioranza della popolazione araba di Israele abbandonava le proprie case nel corso della ...

AVIAZIONE ISRAELE PREPARA IN ITALIA ATTACCO AD IRAN

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Roma, 03 novembre 2011, Nena News – Sulle pagine degli esteri dei giornali di tutto il mondo ieri c’era il rilancio della colonizzazione israeliana come risposta del governo Netanyahu all’accettazione della Palestina tra i membri Unesco. Non sorprende. E’ un tema di eccezionale importanza. Ha però nascosto il clima di guerra imminente che ormai si respira nella regione. Netanyahu e il ministro della difesa Ehud Barak hanno deciso di attaccare militarmente l’Iran. Lo scrivono da giorni i quotidiani locali che ieri hanno anche riferito una notizia che riguarda molto da vicino l’Italia. L’aviazione israeliana sta completando l’addestramento per un attacco da portare ad un obiettivo a grande distanza (le centrali iraniane?) usando anche la base Nato di Decimomannu (Sardegna). L’ultima fase dell’esercitazione in Italia, scriveva ieri  Haaretz,  si è svolta la scorsa settimana, con il convolgimento di sei squadroni di cacciabombardieri e ha riguardato il combattimento, il rifornime...

Anatot: il volto abietto dell'occupazione di Yael Kenan

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La maggior parte degli israeliani non leggerà mai quello che è successo ad Anatot, una colonia a nord di Gerusalemme. I redattori preferiscono non rovinare l’edizione festiva con articoli problematici, e se un articolo di tal genere riesce a farsi strada tra le notizie, si tratta della versione fornita dalla polizia e mai controllata e perciò, nel migliore dei casi deformata, mentre nel peggiore è una menzogna . Ma ogni israeliano dovrebbe sapere quello che è avvenuto là venerdì notte, ogni israeliano cui importa qualcosa di questo paese, che vuole e crede in una vita qua – ha bisogno di sapere. Venerdì mattina, secondo giorno di Rosh HaShana, diversi attivisti per la pace sono giunti al villaggio arabo di Anata, sulle cui terre è stata edificata la colonia di Anatot, per incontrarsi con un palestinese, i cui terreni di proprietà privata erano minacciati da coloni. Verso la fine del incontro, numerosi coloni, armati di mazze e bastoni sono arrivati sulla scena e li hanno aggrediti. La ...

Netanyahu tenta di avere l'appoggio del governo per l'attacco all'Iran

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1Prime Minister Benjamin Netanyahu and Defense Minister Ehud Barak are trying to muster a majority in the cabinet in favor of military action against Iran, a senior Israeli official has said. According to the official, there is a "small advantage" in the cabinet for the opponents of such an attack. Netanyahu and Barak recently persuaded Foreign Minister Avigdor Lieberman, who previously objected to attacking Iran, to support such a moveAlthough more than a million Israelis have had to seek shelter during a week of rockets raining down on the south, political leaders have diverted their attention to arguing over a possible war with Iran. Leading ministers were publicly dropping hints on Tuesday that Israeli could attack Iran, although a member of the forum of eight senior ministers said no such decision had been taken.Senior ministers and diplomats said the International Atomic Energy Agency's report, due to be released on November 8, will have a decisive effect on the dec...

Paola Caridi :L’UNESCO, la Palestina, e la Storia (inviseblearabs)

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Non è solo un atto simbolico, quello compiuto ieri dall’Assemblea generale dell’UNESCO. Lo sanno tutti i protagonisti, da Israele – che l’ha definita, in maniera ridondante, come una “tragedia” – agli Stati Uniti, che hanno già  sospeso, come minacciato, i fondi che Washington versa nelle casse dell’UNESCO. La Palestina membro dell’organizzazione che ha sede a Parigi, e che si occupa di scienza, educazione e cultura, significa cambiare – e molto – gli stessi parametri del conflitto. Cambiare anche il modo di raccontare il passato di questo posto così complesso e controverso, spesso letto attraverso una sola lente. Ora la Storia si fa di nuovo usando diverse  narrative . E può essere solo un bene, perché la Storia è sempre complessa. Mai un senso unico. Anzitutto, è lo stesso peso di una non ben precisata Palestina a cambiare, a livello internazionale. Israele e gli Stati Uniti appaiono sempre più isolati, nella posizione tetragona di vincolare il riconoscimento dello Stato di...

Daniel Levy e Sari Nusseibeh, : Israele e Palestina, uno stato federale

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Daniel Levy e Sari Nusseibeh, che abbiamo incontrato durante un seminario dell'Alta scuola di economia e relazioni internazionali dell'Università Cattolica di Milano, ci regalano molti spunti per un modo diverso di affrontare il problema. Daniel Levy  le stanze della politica d'Israele le ha visitate tutte: consigliere politico del ministro della Giustizia Beilin (2000-2001), nell'ufficio di Ehud Barak quando questi era primo ministro, nella squadra di negoziatori dell'accordo "Oslo 2" quando il premier era Rabin. Ma non gli manca il gusto dell'opinione controcorrente, maturato forse alla fine degli anni Ottanta, quando era il responsabile dell'ufficio Anti-razzismo dell'Unione degli studenti di Cambridge. Per cui, è proprio da lui dire che «la situazione in Israele, oggi, è simile a quella che si vede in Italia». E cioè? «Ha visto le grandi manifestazioni a Tel Aviv? Le 400 mila persone in corteo? Da noi, come da voi, si avverte un fermento,...

La colonia di Anatot: premesse all'aggressione di massa.

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La colonia di Anatot – Premesse all’aggressione di massa della scorsa settimana. di Dror Etkes   I coloni di Anatot si sono assuefatti all’idea che qualsiasi terreno privato palestinese che si trova attorno all’insediamento non sia affatto proprietà di palestinesi, bensì appartenga a loro. In quanto tale, non hanno alcuna intenzione di permettere a un “arabo” e ai suoi amici di lavorare sulla terra che è stata nazionalizzata a favore dell’espansione della colonia.                                     Questa è la storia del furto sistematico di terreni che è all’origine all’aggressione che, durante il Rosh HaShana, i coloni di Anatot hanno compiuto in massa contro Yassin al-Rafa’i, sua moglie e alcune decine di attivisti di sinistra che li avevano accompagnati sui campi di proprietà della loro famiglia. La colonia di Anatot – ufficialmente nota con il nome di Almon – è stata fondata n...