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Sandro Viola : " Se gli intellettuali ebrei criticano Gerusalemme"

Non è difficile immaginare quale sarà la risposta delle destre israeliane alla lettera che 3.560 ebrei dei diversi paesi d´Europa, in gran parte intellettuali, hanno presentato al Parlamento europeo contro la politica delle nuove costruzioni nei Territori occupati condotta sinora dal governo Netanyahu. Non è difficile immaginarla, perché quando le critiche ad Israele erano venute da ebrei, anche se religiosi e praticanti, anche se israeliani con ruoli di spicco nella cultura dello Stato ebraico, la replica era sempre stata la stessa: «Sono ebrei che odiano gli ebrei». Mentre le critiche che giungevano dai non ebrei, venivano sistematicamente, sprezzantemente accusate di antisemitismo Ma la lettera dei 3.560 rappresenta comunque un fatto nuovo e significativo, perché rende ancora più visibile, più pesante, l´isolamento in cui si trova oggi Israele. L´estendersi delle costruzioni nella Gerusalemme araba, il "non intervento" del governo rispetto agli insediamenti illegali in Cis...

Uri Avnery : nubi di corruzione su Gerusalemme est

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Chiunque ha il diritto di cambiare la propria opinione. Perfino Danny Tirzeh. Il Colonnello Tirzeh è stato il responsabile della pianificazione urbanistica del muro che “avviluppa” Gerusalemme – quello che taglia la città separandola dalla West Bank, per farla diventare la Capitale Unificata di Israele Per Tutta l’Eternità. Ed ora, improvvisamente, Tirzeh spunta fuori come il principale oppositore di quel muro che lui stesso ha pianificato. Lo vuole rimuovere in modo tale da far sì che le terre del villaggio di al-Walaja rimangano sul lato “israeliano”Colonnello ha smesso di darsi da fare per conto dell’esercito israeliano ed ora si presenta come imprenditore privato che desidera costruire 14.000 unità abitative per 45.000 anime di ebrei. Naturalmente, tutto ciò a maggior vantaggio del sionismo, del popolo ebraico, dell’Eterna Capitale di Israele e per molte decine di milioni di shekel. Il COLONNELLO TIRZEH non è proprio una persona qualunque. E’ un simbolo. Per anni ho continua...

INCENDIO DANNEGGIA MOSCHEA, ACCUSE AI COLONI

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Puntano ai coloni di un insediamento poco distante le accuse degli abitanti di al Lubban al Sharqiya, piccolo villaggio della Cisgiordania, a nord di Ramallah, la cui moschea è stata oggetto di un incendio verificatosi all’alba di questa mattina. Secondo alcuni abitanti della zona, una vettura si sarebbe fermata nei pressi dell’edificio partendo poi a gran velocità intorno alle tre e mezzo di notte. Poco dopo, dalla moschea si sono levate alte fiamme che hanno distrutto gran parte dell’edificio e degli oggetti in esso contenuti. La radio militare israeliana ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sull’accaduto. Il 14 Aprile scorso, coloni israeliani avevano vandalizzato la moschea di Huwwara, vicino Nablus, con scritte e insulti scarabocchiati sulle pareti. L’incidente rientrava nella strategia del ‘prezzo da pagare’, una forma di rappresaglia messa in atto dai coloni che prende di mira obiettivi palestinesi ogni qual volta le autorità annunciano misure contro l’occupazione dei ter...

Haaretz: benvenuta alla voce ebraica europea : JCall

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sintesi personale J jCall, un nuovo gruppo europeo della sinistra ebraica : una petizione è stata firmata da più di 3000 ebrei chiedendo la fine dell'occupazione e dell' espansione israeliana in Cisgiordania e Gerusalemme est. I firmatari, tra cui importanti filosofi francesi come Bernard-Henri Lévy e Alain Finkielkraut, dichiarano che la politica degli insediamenti mina le prospettive di pace con i palestinesi ostacolando la formazione di due Stati . Essi esprimono paura sia per il futuro di Israele come Stato democratico ed etico sia per la campagna di delegittimazione globale contro Israele.Come i membri della lobby ebraica americana J Street, JCall non credono che il sostegno automatico della politica israeliana come , per esempio, la costruzione ebraica di Gerusalemme Est - serva veramente gli interessi di Israele.Così come è stata aspramente criticata J Street negli Stati Uniti, le vetere organizzazioni ebraiche in Europa hanno criticato la nuova iniziativa, sostenend...

Le organizzazioni per i diritti umani attaccano la proposta di legge israeliana per fermare le critiche all’esercito.

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la legge proposta potrebbe consentire la chiusura di ogni organizzazione che indaga sugli abusi commessi dai soldati israeliani, e ricorre per vie legali. Le organizzazioni israeliane per i diritti umani dicono di essere estremamente preoccupate per il nuovo disegno di legge, che potrebbe fermare tutti i gruppi che investigano e preparano ricorsi legali contro gli abusi commessi dai soldati.La proposta di legge è stata presentata ieri dal parlamento israeliano, o Knesset, con il sostegno di almeno 17 membri del parlamento, appartenenti a diverse aree politiche. Se questa diventasse legge, potrebbe impedire ad ogni nuova organizzazione umanitaria di essere registrata, o potrebbe far chiudere quelle già esistenti se trovate a passare informazioni ad “entità straniere”, o se fossero “coinvolte in procedimenti giudiziari all’estero contro alti funzionari del governo israeliano o ufficiali dell’Israeli Defence Force (IDF) per crimini di guerra”.Le organizzazioni per i diritti umani hanno ...

Zvi Bar'el : lasciate che nominano il loro Stato

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Sintesi personale il Primo Ministro palestinese Salam Fayyad ritiene (e giustamente) che dichiarare uno Stato palestinese è una delle più efficaci misure che si possano prendere per trovare una soluzione regionale. Fayyad vuole trasformare la PA da"autorità" a uno stato. Questo è un approccio razionale che libererà i palestinesi dalla domanda che aleggiava su ogni ciclo di negoziati : ossia come trasformare lo slogan di "due Stati per due popoli", in realtà.Si tratterà di una situazione non dissimile da quella che vivono popolazioni sotto occupazione, come in Iraq o in Afghanistan Uno stato che esercita un'autorità sovrana, conduce le elezioni, gli accordi bilaterali ,riceve il riconoscimento internazionale, anche se Israele si rifiuta di riconoscerlo, nomina ambasciatori e inviati commerciale, firma accordi di libero scambio e può richiedere un' audizione al Consiglio di sicurezza dell'ONU per la definizione dei suoi confini. Uno stato palestines...

Yossi Sarid : i 3000 intellettuali europei contro l'occupazione agiscono per amore

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Sintesi personale Nessuno può accusare i 3.000 intellettuali ebrei che hanno firmato una lettera da presentare al Parlamento europeo per chiedere ad Israele di cessare la costruzione in Cisgiordania e a Gerusalemme est di essere nemici di Israele Nessuno può rappresentare filosofi ebrei francesi come Bernard- Henri Lévy e Alain Finkielkraut come gli ebrei che odiano se stessi.Queste persone hanno difeso in ogni occasione Israele pubblicamente e rimangono fedeli ad essa. Anche durante l'Operazione Piombo Fuso "e dopo la relazione Goldstone erano al fianco di Israele. Lo Stato di Israele è la pupilla dei loro occhi nei momenti buoni e soprattutto nel male. Ma anche la loro pazienza sta per esaurirsi ed i loro cuori sono pieni di preoccupazione sincera. Essi ascoltano il presidente francese che si sente ingannato ,anche Angela Merkel rivela rabbia per il modo in cui il primo ministro Benjamin Netanyahu ha approfittato di lei e della sua buona volontà. In Gran Bretagna c...

Gideon Levy :L’IDF USA IL LUTTO COME FOGLIA DI FICO PER I COLONI.

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Chi ha detto che Ehud Barak è insensibile? Chi ha accusato falsamente Gabi Ashkenazi di essere un tipo di poche parole? E chi li sospetta di non essere in grado di lavorare insieme? Il ministro della difesa e il capo di stato maggiore hanno assunto una posizione comune alla fine della scorsa settimana per impedire la demolizione di alcune abitazioni illegali nell’avamposto illegale di Givat Hayovel. Alcune di queste case sono state costruite su terreni privati palestinesi, in altre parole, su terra sottratta illegalmente, e altre sono state costruite su “terreni statali” o su “terreni sotto indagine” (survey land è un termine che sta ad indicare il terreno la cui proprietà deve ancora essere accertata e su cui ogni costruzione è proibita, n.d.r.), altri termini ingannevoli che spuntano dalla scorta infinita di trucchi israeliani.L’esercito israeliano ha persino tirato fuori dal magazzino una scusa particolarmente ridicola che non sentivamo da tempo: queste case sono “importanti per la ...

Gideon Levy : ashkenaziti , sefarditi e discriminazione

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Sintesi personale . La segregazione tra ragazze ashkenaziti e sefarditi nella scuola di Beit Yaakov in Cisgiordania (insediamento di Immanuel )è davvero vergognosa e scandalosa e l'apartheid nella comunità ultra-ortodossa nel suo insieme suscita disgusto. Si inizia con l'arroganza profondo verso il non-ebrei ,insita nella legge religiosa ebraica, e continua con il razzismo nei confronti degli ebrei dell'Europa orientale . Il nostro shock su quanto accade in posti come Immanuel e Bnei Brak è giustificato e fondato.Detto questo, diamo uno sguardo ad alcune delle nostre illuminate scuole laiche ashkenaziti. Non abbiamo nulla che sia simile alla segregazione rabbinica. Eppure, questo non dovrebbe essere fonte di orgoglio. Ricordiamo la cerimonia del Premio Israele che si è svolta pochi giorni fa: quasi tutti i destinatari erano ashkenaziti. In effetti, nessuno ha deciso di escludere i sefarditi , ma i risultati parlano da soli. La discriminazione laica è a volte più grave...

TERRY BOULATA: DONNE E POLITICA IN PALESTINA

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DI IRENE PANIGHETTI, Gerusalemme, 7 Agosto 2010 Nena News (foto diwww.arabic.hour.org) – “Il movimento delle donne palestinesi oggi lavora principalmente su due fronti: sulla ricostituzione di una unità nazionale superando la frattura tra Hamas e Fatah, e sulla revisione del diritto di famiglia” garantisce Terry Boulata, storica femminista e residente a Gerusalemme Est, a Abu Dis e una delle principali attiviste contro il muro, che separa la sua casa dal posto in cui lavora e dalla famiglia del marito. Boulata la settimana scorsa ha tenuto un seminario sul movimento delle donne palestinesi al Centre for Jerusalem Studies, nella parte vecchia di Gerusalemme, durante il quale ha ricostruito la storia del movimento, con qualche considerazione sull’attualità. “Negli anni Settanta e Ottanta le donne sono state presenti sulla scena politica, partecipando attivamente anche alla prima Intifada, ma non sono riuscite a conquistarsi posti di potere, né ad essere influenti a Madrid né...

G. Levy : pericolosa la tirannia della maggioranza

Sintesi personale I risultati di un sondaggio pubblicato su Haaretz rispecchiano ciò che è noto da molto tempo: soffia sul governo un pericoloso vento : un mixer di ignoranza, di mancanza di comprensione , uno stato d'animo fascista, una chiara maggioranza antidemocratica.E 'una maggioranza che vuole punire chi denuncia irregolarità da parte dei militari, non è disposta a consentire alle organizzazioni dei diritti umani di operare liberamente. E 'una maggioranza che vuole punire coloro che chiedono il boicottaggio contro Israele, vuole pesanti sanzioni contro i giornalisti che rivelano informazioni su atti immorali commessi dalle Forze di Difesa israeliane. Di tutti i pericoli reali e fabbricati contro Israele, questo è il più grande, il più reale e il più immediato . Haim Yoavi Rabinovich per il caso Kamm Anat ha chiesto l'arresto dell' editore di Haaretz, Amos Schocken : "Lei è un traditore". Si può presumere che per lui un' esecuzione in una p...

Tzvia Greenfield : fare la pace o sparire

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Sintesi personale Trattare Israele come il peggior rappresentante del colonialismo occidentale è particolarmente ironico data la minuscola dimensione di questo Stato. Israele, d'altra parte, continua a controllare i palestinesi nei TO con la forza e per mantenere la sua identità ebraica non ha alcuna intenzione di concedere loro la parità dei diritti civili. Uno non deve essere un intellettuale critico per capire che questa contraddizione interna, in uno stato che si ritiene avanzato, occidentale e democratico, è insostenibile . Non vi è quindi alcun modo di evitare una scelta tra due opzioni : o il ritiro da tutte le Cisgiordania e la costituzione di uno Stato indipendente per i palestinesi o la concessione di pieni diritti a tutti coloro che vivono sotto il controllo israeliano . In questo caso, naturalmente, Israele perderebbe la sua identità sionista come stato del popolo ebraico - e se è anche fosse possibile per i palestinesi e gli ebrei vivere insieme dopo 100 anni di ...

Amira Hass: un paragone sbagliato

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M., un’ottantenne piena di vita, era amica dei miei genitori. Sabato mi sono offerta di accompagnarla al pronto soccorso di uno degli ospedali di Gerusalemme Ovest (la parte israeliana) perché era stata colpita da un’infezione.L’addetta all’accettazione era una palestinese di Gerusalemme Est. L’infermiere che le ha misurato la pressione aveva l’accento russo, come il medico che ne ha ordinato il ricovero. Era palestinese anche l’infermiere che le ha somministrato l’antibiotico.Passava da un letto all’altro, da un paziente anziano a uno giovane, da un ebreo ortodosso a una donna con il velo. E tutti ricevevano lo stesso cibo. Altri medici parlavano tra di loro in arabo, passando all’ebraico per farsi capire da un collega dall’accento anglosassone.È una scena tipica degli ospedali israeliani, soprattutto a Gerusalemme. E andrebbe tenuta sempre in mente quando si fanno dei paragoni con l’apartheid sudafricana . Sì, Israele sta sviluppando un sistema giuridico a doppio binario: uno per i c...