Gideon levy:DA SHEIKH JARRAH A SHEIKH MUNIS
In cima alla collina, a poche decine di metri da dove ora c'è una casa, vi era una pozza per irrigare gli agrumeti del villaggio. Nuoto tutte le mattina nella piscina comunale, costruita sulle rovine della pozza di irrigazione. Nelle piantagioni ora scomparse crescevano le arance palestinesi di Giaffa. Ora, lì c'è la mia casa. La terra era stata “redenta”: così come si chiamava l'acquisizione di terreni nella propaganda sionista. Nel caso di Sheikh Munis, era stata redenta con la forza; il quartiere Ramat Aviv, di Tel Aviv, era stato costruito lì, compresa l'Università di Tel Aviv, una magnifica istituzione accademica costruita sulle rovine di un villaggio i cui 2.230 abitanti erano stati circondati e minacciati. Erano fuggiti, per non tornare più. Tutto ciò che resta del paese sono Habayit Hayarok (ora un centro per conferenze e feste), un'altra casa sulla Levanon Street ed il cimitero. Questo è trascurato, al margine del posteggio di un istituto governativo che in...