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iran : tam tam sullo sciopero..orrore nelle carceri

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Orrore e morte. Impiccagioni e torture. È l’inferno iraniano. Ma la brutale repressione non arresta l’«Onda verde». Sciopero generale in Iran dal 5 al 7 luglio. La notizia rimbalza su Twitter e sui blog, nonostante il giro di vite della censura che ha colpito le comunicazioni via Internet nel Paese. « National strike confirmed 15-17 tir (July 5-8) », è il messaggio postato su vari canali del social network che ha permesso all'Onda verde che contesta la rielezione del presidente Ahmadinejad di rimanere in contatto e coordinare le azioni di protesta, che proseguono, nonostante il giro di vite imposto dal regime. Sei sostenitori del leader riformista Mir Hossein Mussavi sarebbero stati impiccati lunedì. Ad affermarlo è il quotidiano israeliano Jerusalem Post , che cita fonti iraniane. Secondo le fonti, le impiccagioni dei sostenitori di Mussavi sono avvenute nella città santa di Mashhad. Le stesse fonti hanno riferito che, malgrado la repressione del regime e il diffuso clima di paura...

, Amnesty International accusa Israele e Hamas di ‘crimini di guerra di guerra'

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Si intitola “Operazione Piombo fuso: 22 giorni di morte e distruzione a Gaza” il rapporto pubblicato da Amnesty International sull’offensiva israeliana che tra Dicembre e Gennaio ha provocato la morte di oltre 1400 palestinesi, la maggior parte dei quali civili inermi. Il documento, di 170 pagine, accusa Israele e il suo esercito di non avere fatto alcuna distinzione tra obiettivi militari e civili, colpendo abitazioni private e palazzi che prestavano rifugio a persone disarmate in cerca di riparo. Confermando i bilanci diffusi al termine dell’offensiva dalle autorità sanitarie palestinesi, il rapporto critica l’uso di civili come scudi umani fatto in diverse occasioni dai militari israeliani, escludendo che – come più volte riferito dai vertici di Tel Aviv - uomini di Hamas abbiano tenuto lo stesso comportamento. Il documento – di cui per ora sono stati diffusi sol o alcuni stralci - smentisce la versione fornita dall’esercito israeliano secondo cui, prima di ogni attacco aereo, ...

Yitzhak Laor lacrime di coccodrillo

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sintesi personale Nel mese di ottobre del 2000, decine di migliaia di manifestanti invasero le strade della Cisgiordania e la Striscia di Gaza. P er diverse settimane l'esercito sparò contro di loro mezzo milione di proiettili, provocando morti, feriti e disabili. Il bambino Mohammed Dura divenne un simbolo di questa lotta A differenza di quanto sta avvenendo in Iran, in quel tempo non c'erano elezioni nei territori e quelle che si sono svolte successivamente non avevano la funzione di definire la sovranità del popolo palestinese, ma di sancirne la sottomissione. La necessità di sparare sui manifestanti era approvata dalla snistra sionista e motivata presso l'opinione pubblica occidentale della paura del "diritto al ritorno"" ,come se la seconda intifada fosse scoppiata per questo e non perchè i Palestinesi volevano un loro piccolo Stato e non l'espropriazione delle loro terre e l'ampliamento degli insediamenti. Dopo un mese la rivolta si tra...

Amira hass: nei posti di blocco i palestinesi non possono portare cibo o bevande

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Amira Hass racconta cosa succede al posto di blocco di Sha’ar Efraim, a sud di Tulkarem, gestito dalla compagnia di sicurezza privata israeliana Modi’in Ezrahi. A fare le spese dell’aumento dell’efficienza sono i lavoratori palestinesi ai quali, dopo ore di fila per entrare e uscire da Israele, vengono tolti i generi alimentari che portano con sé, a causa di non meglio precisati “rischi per la salute e la sicurezza”.“La compagnia impedisce ai lavoratori palestinesi di passare il posto di blocco con bottiglie d’acqua o altre bevande e con cibo preparato a casa”, scrive Amira Hass su Ha’aretz . “Anche la quantità di ogni singolo prodotto è strettamente controllata. Sono concessi solo due fette di formaggio, cinque pite (il pane arabo), una bottiglia o una lattina, un paio di cucchiai di zucchero e dieci olive”.“I palestinesi sono allora costretti a sopravvivere per tutta la giornata lavorativa, che può durare anche dodici ore, con i pochi alimenti concessi, oppure devono comprare i prod...

Israele: immigrazione straniera e rifugiati politici.

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1  Avirama Golan : ebraismo e razzismo Per anni è stato difficile accettare il confronto tra Israele e il Sud Africa, e soprattutto l'uso della parola "apartheid", ci  sembrava esagerata. Ma negli ultimi anni, è diventato impossibile continuare a nascondere la testa sotto la sabbia: Israele sta chiudendo il suo cuore e la sua coscienza non solo ai palestinesi , ma a tutti coloro che non sono ebrei L'espressione più palese di questo fenomeno è la politica adottata da una nuova unità del Ministro degli interni che rappresenta il giudaismo ultraortodosso, separatista e chiuso. Ganot garantisce che questa struttura arresterà e deporterà anche famiglie con bambini capovolgendo la decisione di due ministri, Avraham Poraz e Ophir Pines-Paz, che avevano promesso di concedere la cittadinanza alle famiglie i cui figli erano nati, allevati ed educati in Israele Dopo tutto, sarebbe possibile sostenere, come fa il governo, che l'espulsione dei lavoratori stranieri scaturi...

Gerusalemme :500 case delle Chiese Cristiane saranno demolite

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Il Municipio di Gerusalemme ha emesso un ordine di demolizione per più di 500 case della città vecchia, che appartengono alle distinte Chiese Cristiane, hanno informato le fonti ecclesiastiche, ha informato l’agenzia di stampa palestinese Maan.Le case con l’ordine di demolizione in maggioranza sono occupate da famiglie cristiane che pagano un affitto alle Chiese, ha informato un comunicato del Centro Interchiese di Gerusalemme, un’organizzazione ecumenica integrata dal Consiglio Mondiale delle Chiese - WCC - e dal Consiglio delle Chiese dell’Oriente con le Chiese locali della città.Gran parte delle case colpite dall’ordine di demolizione appartengono al Patriarcato greco-ortodosso e alla Custodia Francesc ana di Tierra Santa, ha informato ancora la fonte. 500 case delle Chiese Cristiane saranno demolite Niente sul Monte degli Olivi Demolition Orders Reach Convent Homes Inside the Old City : demolizioni : Video :demolizione delle case in Palestina e a Gerusalemme Est

Tariq Ramadan: «I musulmani devono fare autocritica»

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Durante i Seminari di Istanbul di Resetdoc (30 Maggio - 4 giugno 2009) il noto intellettuale musulmano Tariq Ramadan ha risposto positivamente all’ appello di Giuliano Amato in difesa delle donne che protestano contro la legge di famiglia afghana. Ramadan ha insistito sulla necessità per gli studiosi musulmani di essere capaci di autocritica. Egli stesso si dice critico nei confronti dell’interpretazione letterale della shar’ia: «Giuliano Amato ha ragione. Noi musulmani dobbiamo prendere apertamente posizione – dice in questa video-intervista esclusiva a Resetdoc – e io personalmente l’ho fatto in tutti gli ultimi vent’anni, sostenendo che non possiamo accettare l’implementazione dogmatica e letterale dell’Islam. Dobbiamo essere capaci di umiltà nel dialogo». «Non possiamo accettare un'interpretazione dogmatica dell'Islam» tag: Mondo arabo (58)

Uri Avnery Lacrime di coccodrillo

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Il nostro governo ha lavorato per anni per distruggere Fatah, per evitare di dover negoziare un accordo che porterebbe inevitabilmente al ritiro dai territori occupati e allo smantellamento delle colonie. Adesso che questo obiettivo sembra raggiunto, non hanno alcuna idea di come comportarsi con la vittoria di Hamas. Che cosa accade quando un milione e mezzo di esseri umani imprigionati in un piccolo e arido territorio, tagliati fuori dai propri compatrioti e da ogni contatto con il mondo esterno, sono affamati da un blocco economico e non possono nutrire le loro famiglie? continua qui Lacrime di coccodrillo Yitzhak Laor / Crocodile tears tag: Uri Avnery: articoli (40)