Ury Avnery : e lo Stato si chiamerà Israele
Ogni volta che sento la voce di David Ben-Gurion pronunciare le parole «perciò siamo qui riuniti...» penso a Issar Barsky, un giovane affascinante, fratello minore di una mia amica. L'ultima volta che ci siamo incontrati fu davanti al refettorio del Kibbutz Hulda, il 14 maggio 1948. La notte successiva la mia compagnia avrebbe attaccato al-Qubab, un villaggio arabo sulla strada per Gerusalemme, a est di Ramle.(…) P ochi giorni dopo fu ucciso. Così ancora oggi lo ricordo come era allora: un ragazzo di 19 anni, sorridente, un Sabra alto, pieno di gioia di vivere e di innocenza. Più ci avviciniamo alle celebrazioni del grandioso 60esimo anniversario, più sono tormentato dalla domanda: se Issar potesse aprire gli occhi e vederci oggi, ancora ragazzo di 19 anni, che cosa penserebbe dello Stato che fu ufficialmente costituito quel giorno? Vedrebbe uno Stato che si è sviluppato oltre i suoi sogni più folli. Da una piccola comunità di 635mila anime (più di 6000 delle quali sarebbero morte...