venerdì 5 agosto 2011

La shoah : frammenti di storie

 1  MERCOLEDÌ 5 GENNAIO 2011  Choc in Austria. Scoperta una fossa comune di disabili - di Il Carrettino Delle Idee      Duecentoventi corpi di persone uccise tra il 1942 e il 1945 sono stati trovati nell’area del reparto psichiatrico di un ospedale. Forse furono uccisi per il programma di eutanasia nazista. Una commissione d’inchiesta cercherà di risalire all’identità delle vittime. Duecentoventi persone affette da disabilità mentale o fisica e forse per questo uccise durante il nazismo. I resti dei loro corpi sono stati trovati, ammassati in una fossa comune, in Austria, vicino l’area dell’ospedale regionale di Hall, vittime probabilmente del “programma eutanasia” condotto dai nazisti. La fossa comune è stata scoperta durante i lavori di ampliamento del nosocomio, che si trova nella zona del Tirolo austriaco.Secondo le prima analisi le uccisioni sono avvenute tra il 1942 e il 1945 e i resti si trovavano nella zona riservata al padiglione psichiatrico. Ora una commissione di inchiesta cercherà di risalire all’identità delle vittime, mentre i patologi dovranno accertare le cause delle morti. Il sospetto è che, nonostante i piani di eutanasia con iniezioni letali non furono ufficialmente messi in atto, comunque molte persone ritenute affette da malattie considerate ereditarie, tra cui i medici nazisti includevano anche le malattie mentali, furono prima internate a Hall e poi lasciate morire di fame. Le analisi dei resti dovranno cercare di dissipare i dubbi ed eventualmente chiarire altri aspetti storici. Di fronte al ritrovamento delle centinaia di cadaveri, i lavori di ristrutturazione sono stati temporaneamente interrottiFossa comune in Austria 220 disabili uccisi dai nazisti 

2   MERCOLEDÌ 17 NOVEMBRE 2010  : Olocausto in Romania  Archeologi dell'Istituto di Storia A.D. Xenopol di Iaşi, nel nord della Romania, al confine con la Repubblica Moldava, hanno realizzato il mese scorso un'importante scoperta: in una foresta a dieci chilometri dalla città la squadra di ricercatori coordinati da Adrian Cioflâncăha identificato diverse fosse comuni contenenti resti umani.Secondo gli studi effettuati si è stabilito che si tratta delle vittime del massacrocommesso dall'Armata Rumena nel 1941, quando nelle foreste a nord di Iaşi furonouccisi circa cento ebrei, tra cui donne e bambini. "Gli ebrei furono costretti ascavarsi da soli la tomba, poi furono svestiti, fucilati e gettati dentro la fossa. In seguito si è chiuso tutto buttando calce", spiega Elisabeth Ungureanu, assistente capo del progetto.Nel periodo della Seconda Guerra mondialela comunità ebraica di Iaşi era numerosa, raggiungendo circa i quaranta mila abitanti, quasi il quaranta per cento della popolazione della città. "Si viveva bene allora, eravamo in buoni rapporti con tutti. Poi è arrivata la guerra e ha rotto gli equilibri: da allora in città sono rimasti al massimo trecento ebrei", dichiara Pincu Keiserman, presidente onorario della comunità ebraica locale.Il professor Cioflâncă sostiene che "nel margine ovest della fossa sono stati identificati frammenti ossei umani. Uno di loro ha una ferita alla zona della tempia dovuta probabilmente al calcio di un fucile". Oltre a sedici crani, sono stati trovati scheletri, una mandibola e una serie di oggetti che evidenziano come le vittime fossero civili e non militari. Tra questi bottoni di abiti, una fibbia di cintura e la suola di una ciabatta numero 35, probabilmente da donna. Inoltre scavando si sono raccolte pallottole calibro 7,92utilizzate dall'esercito rumeno in tempo di guerra.Documenti di archivio dimostrano che, nell'estate del 1941, in zona agiva il 6° Reggimento Cacciatori della 14^ Divisione, condannato per crimini di guerra nel 1948: è quindi probabile che i ritrovamenti di questi giorni siano da mettere in legame con l'azione svolta dal gruppo di militari.Abitanti del luogo parlano con un po' di fatica dei fatti dell'epoca, il passato pesa ancora in modo consistente nel ricordo dei sopravissuti al conflitto. Nel 1941 convogli di ebrei di Iaşivenivano trasportati nelle foreste della zona. I fatti raccontati dai sopravvissuti al tempo si assomigliano tutti, tremendamente uguali a quelli più famosi di altre zone europee del conflitto: donne, uomini, bambini. Giovani soldati a eseguire gli ordini. Raffiche di mitra. Una scena ripetuta giornalmente. I testimoni di allora, per la maggior parte adolescenti,hanno aiutato i ricercatori a scavare esattamente dove era necessario, in un bosco in cui alberi e sentieri sembrano tutti uguali."Sono arrivati tutti nel giro di due mesi. Erano gruppi di cinquanta-cento persone. Li portavano nel bosco, si sentiva la raffica, le urla...Io pascolavo le mie mucche e vedevo tutto", sostiene il signor Bosînceanu, che all'epoca era solo un ragazzino. I sedici teschi scoperti potrebbero aumentare presto: la fossa scoperta potrebbe ospitare decinese non centinaia, di ebrei uccisi. Secondo Cioflâncă potrebbero addirittura esistere altre fosse nei dintorni: "L'archeologia sarà essenziale per fare chiarezza definitivamente".Di certo per il momento si sa che nella zona di Iaşi sono state uccise numerose persone in seguito alla decisione presa dal Maresciallo Ion Antonescu, allora capo del regime in Romania, di "mettere fine al problema degli ebrei".E' la prima volta che si ha la prova di un massacro di questo genere compiuto dalle truppe rumene: da anni si parla di questo genere di azioni effettuate nel nord-est della Moldavia, in Bucovina e in Bassarabia, ma non si erano mai trovate prove inconfutabili prima di adesso.Dopo quasi sette decenni si riscrive la storia: le vittime della deportazione iniziano ad esistere ufficialmente anche in Romania, che entra a tutti gli effetti nella triste mappa dell'Olocausto.Quando l'Olocausto fece tappa in Romania




3  ISRAELE: ROMANIA; VENDITA OSSA DA FOSSA COMUNE SHOAH   



LUNEDÌ 29 GIUGNO 2009 'L'accademia dell'orrore'': con questo titolo il quotidiano 'Israel ha-Yom' riferisce su una pagina intera del traffico a fini scientifici in una universita' romena di ossa che asseritamente provengono da una fossa comune di ebrei sterminati durante la Shoah.Per 40 dollari, sostiene il giornale, e' possibile acquistare un teschio o ossa provenienti dalla fossa di Podu Iloaiei, un villaggio vicino alla citta' di Iasi. A scoprire casualmente la vicenda sarebbe stato un ebreo americano che in visita alla Universita' di medicina e di farmacia 'Gr. T.Popa' di Iasi, avrebbe appreso da uno degli studenti che a procurare le ossa sono i custodi del cimitero di Podu Iloaiei, i quali provvedono anche a pulirle. continua qui ISRAELE: ROMANIA; VENDITA OSSA DA FOSSA COMUNE SHOAH

4 Shoah: messaggio in bottiglia di 7 deportati ad Auschwitz  Sette deportati nel campo di sterminio nazista di Auschwitz scrivono il 20 settembre 1944 un breve messaggio con i loro nomi e numeri di matricola, lo infilano in una bottiglia e lo affidano non all'oceano ma alla nuda terra. Nascondono la bottiglia sotto un muro che stanno costruendo per trasformare un vecchio magazzino in rifugio anti-aereo per le guardie del campo.continua qui

Shoah: messaggio in bottiglia di 7 deportati ad Auschwitz

5  MARTEDÌ 5 GIUGNO 2007    Ucraina; trovata fossa comune, 5.000 ebrei fucilati  KIEV - Una fossa comune contenente i resti di circa 5.000 persone, verosimilmente ebrei fucilati dai nazisti durante l'occupazione tedesca nella Seconda Guerra Mondiale, è stata scoperta per caso nella regione di Odessa, nel sud dell'Ucraina, sul Mar Nero. Lo ha annunciato il presidente dell'associazione dei sopravvissuti dei ghetti, RomanChvartsman

6  Polonia : ritrovate 150 foto ebrei  Durante la ristrutturazione di una casa a Chelm, in Polonia, sono saltate fuori dal muro 150 fotografie, appartenute evidentemente ad ebrei durante la shoa'.
http://www.ynet.co.il/home/0,7340,L-4698,00.html
7   GERMANIA, RESTI DI EBREI PER 19 ANNI IN SCATOLE  di   SCARPE  5 giugno- I resti di alcuni ebrei morti nel campo di concentramento tedesco di Jamlitz (Nord) verranno tumulati oggi, dopo essere stati custoditi in scatole di scarpe per circa 19 anni in un archivio della Stasi, la polizia segreta dell'ex Germania comunista. Le ossa, scrive il quotidiano Tagesspiegel, appartengono a ebrei massacrati dalle Ss nel febbraio 1945, quando il campo di Jamlitz fu chiuso. Il gerarca nazista Heinrich Himmler ordino' fucilare 1.342 persone, fra malati e disabili, quasi tutti ungheresi e polacchi, e secondo il giornale i fori dei proiettili sarebbero ancora visibili su alcune ossa. Nel 1971, gli ultimi resti vennero riesumati, ma non per tutti venne celebrato il funerale. Una parte delle ossa, infatti, fini' in un archivio della Stasi, a Francoforte sull'Oder, dove rimase - custodita in scatole di scarpe - fino alla caduta del Muro di Berlino, nel novembre del 1989. Questi resti verranno tumulati nella stessa cava in cui vennero trovati, che nel frattempo e' stata consacrata a cimitero ebraico. Fino a oggi, solo 577 delle vittime ebree state cremate e solo una parte delle ceneri e' stata poi seppellita, a Lieberose, dove la Rdt ha costruito un monumento commemorativo. Dei resti degli altri ebrei morti sono state perse le tracce.SHOAH: GERMANIA, RESTI DI EBREI PER 19 ANNI IN SCATOLE SCARPE


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