giovedì 16 giugno 2011

Anshel Pfeffer :Erdogan, il più forte leader in Medio Oriente .

      Erdogan, the strongest leader in the Mideast


Sintesi personale
Il  terremoto politico nei paesi arabi ha dato benefici inaspettati al  primo ministro turco.  Le  migliaia di rifugiati  siriani ad Ankara   stanno  fornendo ad  Erdogan l'opportunità di determinare il destino della Siria.Apparentemente  sta cooperando con il suo amico a Damasco, chiudendo i profughi in  campi  ,situati lungo il confine, e impedendo loro di avere contatti con i giornalisti,in realtà  invia messaggi di condanna. Egli è consapevole che il tempo di Assad è agli sgoccioli. Tre settimane fa  Erdogan ha permesso ad attivisti dell'opposizione siriana di tenere una riunione molto pubblicizzato in Turchia. Ora  è diventato il patrono  temporaneo del  nuovo regime che sostituirà Assad.I prossimi mesi vedranno il governo di Damasco diventare sempre  più debole: sempre più militari rifiuteranno di sparare sui civile e i diversi gruppi etnici si uniranno alla rivoluzione.I campi profughi  costituiscono terreno fertile per la nuova opposizione siriana,ma solo alle fazioni favorevoli ad Ankara sarà permesso di crescere . Come Erdogan si comporterà  allora? Riuscirà a sfruttare la sua influenza per rompere l'asse che collega  gli Hezbollah  all'Iran , attraverso la Siria? Quale consiglio darà ai nuovi leader per negoziare con israele?Se il primo ministro turco è veramente il nostro nemico giurato, Israele può aspettarsi un periodo problematico in termini di politica e di sicurezza. Ma c'è anche una opportunità positiva. Nonostante gli incontri amichevoli tra Erdogan e il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad,  esiste una antica rivalità tra i due paesi.  L'accresciuta influenza turca sarà necessariamente a scapito dell'Iran.Israele può stipulare una polizza assicurativa per proteggersi dagli effetti della rivoluzione araba migliorando rapidamente i rapporti con Ankara. L'umiliazione del  vice ministro degli Esteri Danny Ayalon  nei confronti dell'  l'ambasciatore turco ora sembra infantile e sciocco. Il peggiorare dei rapporti ,dopo l'operazione Piombo Fuso e l'attacco alla flottiglia, danneggia molto di più il governo israeliano che il governo turco.Israele  mantiene ancora rapporti diplomatici, economici ,culturali  e militari  con la Turchia, pertanto  farebbe bene ad agire con determinazione per instaurare positive relazioni con il  più forte leader della regione.
Il Medio Oriente e il “vaso di Pandora” siriano



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