Erdogan, the strongest leader in the Mideast
Sintesi personale
Il terremoto politico nei paesi arabi ha dato benefici inaspettati al primo ministro turco. Le migliaia di rifugiati siriani ad Ankara stanno fornendo ad Erdogan l'opportunità di determinare il destino della Siria.Apparentemente sta cooperando con il suo amico a Damasco, chiudendo i profughi in campi ,situati lungo il confine, e impedendo loro di avere contatti con i giornalisti,in realtà invia messaggi di condanna. Egli è consapevole che il tempo di Assad è agli sgoccioli. Tre settimane fa Erdogan ha permesso ad attivisti dell'opposizione siriana di tenere una riunione molto pubblicizzato in Turchia. Ora è diventato il patrono temporaneo del nuovo regime che sostituirà Assad.I prossimi mesi vedranno il governo di Damasco diventare sempre più debole: sempre più militari rifiuteranno di sparare sui civile e i diversi gruppi etnici si uniranno alla rivoluzione.I campi profughi costituiscono terreno fertile per la nuova opposizione siriana,ma solo alle fazioni favorevoli ad Ankara sarà permesso di crescere . Come Erdogan si comporterà allora? Riuscirà a sfruttare la sua influenza per rompere l'asse che collega gli Hezbollah all'Iran , attraverso la Siria? Quale consiglio darà ai nuovi leader per negoziare con israele?Se il primo ministro turco è veramente il nostro nemico giurato, Israele può aspettarsi un periodo problematico in termini di politica e di sicurezza. Ma c'è anche una opportunità positiva. Nonostante gli incontri amichevoli tra Erdogan e il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, esiste una antica rivalità tra i due paesi. L'accresciuta influenza turca sarà necessariamente a scapito dell'Iran.Israele può stipulare una polizza assicurativa per proteggersi dagli effetti della rivoluzione araba migliorando rapidamente i rapporti con Ankara. L'umiliazione del vice ministro degli Esteri Danny Ayalon nei confronti dell' l'ambasciatore turco ora sembra infantile e sciocco. Il peggiorare dei rapporti ,dopo l'operazione Piombo Fuso e l'attacco alla flottiglia, danneggia molto di più il governo israeliano che il governo turco.Israele mantiene ancora rapporti diplomatici, economici ,culturali e militari con la Turchia, pertanto farebbe bene ad agire con determinazione per instaurare positive relazioni con il più forte leader della regione.

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