Esule iraniano ospite dell'Università di Haifa: l'attacco all'Iran rafforzerebbe il regime


Iranian exile: Don't strike
Sintesi personale
"Un attacco israeliano all' 'Iran unirebbe la gente iraniana e farebbe ritardare il crollo del regime .Se la protesta continua, il regime potrà essere sostituito per la fine dell'anno". il Dott. Mahmoud Karimi Hakak, esiliato iraniano,ha esposto questa tesi all' University di Haifa. Si è detto sicuro che i governanti iraniani"pregano giornalmente" per un attacco israeliano che unirebbe il popolo contro un nemico esterno ed ha implorato gli israeliani di non agire in tal senso.Ha specificato che la protesta non è guidata da personalità eminenti, ma è il popolo che sprona i capi . Soltanto il 15% appoggia il regime religioso e trae benefici economici dal governo. Il 5% o il 10% dei manifestati pro Ahmadinejad sono prigionieri , tossicomani e prostitute ai quali è stato promesso una riduzione della pena per la loro partecipazione.Karimi-Hakak è attualmente in Israele grazie a una borsa di studio di Fulbright e presto insegnerà nelle istituzioni accademiche israeliane.
Iranian exile: Don't strike


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